Il progetto RISID, finanziato da Fondazione Cariplo (nell’ambito del bando “Ricerca Sociale: Scienza Tecnologia e Società 2019”), utilizza metodi qualitativi e quantitativi tratti dalle discipline del diritto, della sociologia, dell’economia, dell’architettura, dell’ingegneria e dell’informatica per indagare le potenzialità delle nuove tecnologie digitali al fine di permettere l’inclusione sociale effettiva di persone con disabilità, consentendo nello stesso tempo anche ad altri utilizzatori l’accesso a informazioni e servizi utili e aggiornati dell’Università di Pavia.
Per rendere concrete le regole giuridiche contenute in convenzioni internazionali e in atti normativi dell’UE e quindi per attuare in concreto quelle stesse norme a livello locale, il gruppo di ricerca RISID ha sviluppato presso l’Università di Pavia un’app per smartphone, detta SmartInclusion@unipv o SI@unipv, che interagisce con un’ampia rete di e-beacons permettendo di aggirare la scarsa ricezione dei segnali Wi-Fi e GPS.
La scelta di questo particolare strumento digitale è stata giustificata partendo dalla considerazione che proprio il bellissimo Palazzo Centrale sede dell’Università di Pavia presenta ostacoli di accessibilità fisica e digitale a causa della sua stessa conformazione architettonica, risalente a diverse epoche antiche, fin a partire dal Medioevo.
Dopo avere identificato le funzioni utili del futuro strumento digitale grazie alle opinioni raccolte tra diversi possibili utilizzatori finali dell’app che si sono prestati a una survey preparata dal gruppo di ricerca RISID, è partita la lunga progettazione e attuazione dell’app, preceduta dall’identificazione dei punti di interesse ove posizionare gli e-beacon e delle informazioni nonché servizi da condividere.
Tramite l’app SI@unipv, oggi possono essere ridefinite le barriere fisiche e di comunicazione dell’Università di Pavia. Il gruppo RISID è riuscito a realizzare un esempio pratico di come gli strumenti digitali possano rendere accessibile ciò che altrimenti resterebbe precluso a persone a con disabilità.
Il caso studio costituito da SI@unipv consente di indagare le potenzialità e i rischi delle tecnologie digitali, in modo da migliorare la comunicazione e il mutuo scambio di idee tra la comunità scientifica e la comunità locale, nonché di dotare concretamente l’Università di Pavia di un nuovo strumento in grado di offrire molteplici servizi, primo fra tutti l’orientamento autonomo all’interno dei cortili di Palazzo Centrale per persone con disabilità, ma anche per l’intera comunità.